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Verbali di assemblea: cosa non può mancare

Il verbale è la prova che una decisione è stata presa nel modo giusto. Finché nessuno lo chiede sembra una formalità; quando arriva un controllo, o quando un socio contesta una delibera, diventa l’unico documento che conta.

Gli elementi obbligatori

  • Data, ora e luogo, con l’indicazione se in presenza, da remoto o mista
  • Chi presiede e chi verbalizza
  • Il numero dei presenti, di persona e per delega, per verificare il quorum
  • L’ordine del giorno, riportato per intero
  • Le delibere, con l’esito della votazione: favorevoli, contrari, astenuti

Cosa si dimentica quasi sempre

Il quorum. Molti verbali dicono «l’assemblea approva all’unanimità» senza mai indicare quante persone fossero presenti: così com’è scritto, quel documento non dimostra che l’assemblea fosse validamente costituita.

L’altra dimenticanza frequente riguarda le assemblee da remoto: se lo statuto le prevede, il verbale deve dire con quale strumento si è svolta e come è stata verificata l’identità dei partecipanti.

Quando archiviarlo

Subito. Il libro dei verbali va tenuto aggiornato e ordinato per data: ricostruirlo a distanza di mesi è il modo più semplice per accorgersi che manca qualcosa.

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